
Lunedi 23 Marzo “IN PERFETTO STILE ITALIANO”, presso il BananarePUBlicafe’
» leggi tuttoIntere nazioni e tanti posti nel mondo vengono spontaneamente associati al liquore che producono che diventa anche il simbolo di un certo modo di concepire il bere e quindi di approcciarsi a quel momento di pausa con il bicchiere in mano: il Messico è tequila, la Russia è vodka, la Scozia è whisky, la Francia è cognac … e la Puglia? Non c’è dubbio che per quanto riguarda la nostra regione il liquore che meglio la rappresenta sia il Rosolio, un alcolico dal gusto deciso, da centinaia di anni emblema della nostra ospitalità.
Quale pugliese non ricorda la propria zia o la nonna intenta ad aprire la credenza per prendere una bottiglia di rosolio fatto in casa, servito nei tipici bicchierini da rosolio ed accompagnato da un dolcetto? Questo liquore preparato in centinaia di varianti racchiude in se il valore della nostra ospitalità ed è sinonimo di benvenuto, capace di rappresentare anche un po’ del nostro carattere vario e fantasioso ma anche deciso.
Il rosolio è pregiato perché fatto in casa utilizzando metodi artigianali. Non a caso il bicchierino in cui si beve ne contiene una piccola quantità proprio perché quel liquido è prezioso e speciale ottenuto grazie alle ricette tramandate in famiglia e a quei piccoli accorgimenti che ne rendono unica ogni bottiglia.
Risalente ai tempi del tardo Medioevo, il nome probabilmente deriva dall’usanza di preparare questo tipo di liquore utilizzando i petali di rosa, diventò il liquore tipico del sud Italia per poi diffondersi in tutta la penisola fino in Francia, nelle dispense delle corti nobiliari dove veniva utilizzato come digestivo. In Puglia, soprattutto nell’entroterra, ovvero su tutto l’altopiano della Murgia, il rosolio prese le più svariate gradazioni di gusto grazie all’abbondanza di piante spontanee e aromatiche la cui crescita è stata favorita dal clima collinare mitigato dall’azione del vicino mare.
Ed è proprio sulle colline murgiane, dove è arroccata Gravina di Puglia, che un piccolo laboratorio artigianale ha saputo ridare lustro alla produzione di questo nobile liquore. Gravina si trova nel cuore di un vasto altopiano carsico caratterizzato da rocce calcaree affioranti ingrigite dai millenni, dove la natura si è manifestata, più che altrove, nella ricca flora spontanea tipica della macchia mediterranea. Qui crescono le garìghe, una conformazione simile alla steppa, caratterizzata dalla vegetazione ricca di cardi, euforbie, ferule ed asfodeli. Passeggiando in queste zone sconfinate e incontaminate, attualmente protette e facenti parte del Parco nazionale rurale dell’Alta Murgia si avvertono, susseguendosi, gli intensi profumi di una incredibile varietà di erbe spontanee: il marrubio, il finocchietto selvatico, la santoreggia, i mentastri e soprattutto il timo-serpillo, localmente chiamato “U srpùd”, dall’intenso aroma associabile all’origano selvatico, eletto “erba principe” della Murgia.
E’ questo il grande bacino di raccolta della famiglia Lafronza, composta da Michele e dal figlio Ignazio, che sono riusciti a trasformare l’abbondanza di vegetazione spontanea in esclusive creazioni di Rosoli introvabili altrove. Gli ingredienti utilizzati si contano sulle dita di una mano: erbe o frutta macerati in alcool buongusto, acqua e zucchero senza che vi sia nessuna aggiunta di coloranti, aromi artificiali e nessun additivo di qualsivoglia natura.Le erbe o la frutta raccolte vengono lavorate nella tessa giornata con metodi assolutamente artigianali ed è per questo che la qualità dei liquori è eccellente ed inconfondibile. Alcune erbe subiscono una preliminare schiacciatura in un antico mortaio in pietra e successivamente vengono lasciate macerare a freddo in alcool puro, ognuna di esse in un suo contenitore di vetro. Dopo aver raggiunto il giusto grado di macerazione, l’essenza alcolica viene separata, mentre le erbe vengono pressate per ricavarne l’ulteriore essenza di cui sono impregnate.
La sapiente trasformazione della famiglia Lafronza è riuscita a dare ai liquori sapori nuovi ed esclusivi: quelli a base di erbe apprezzati come digestivi, e quelli a base di frutta da sorseggiare come ottimo drink per tutti i momenti e in tutte le stagioni. Molto particolari sono i Rosoli (circa 35°) a base di gelso rosso, malva e santoreggia, mente selvatiche. Fiore all‘occhiello della produzione di famiglia è l’ Amaro Garìga (circa 28°) a base di 43 essenze ricavate dalle erbe spontanee, etichettato in pergamena e numerato a mano
La produzione è limitata e questo è dovuto alla raccolta stagionale delle erbe, fortemente condizionata dalla piovosità primaverile. La produzione, dovendo basarsi sulla raccolta di erbe e frutta fresca segue il corso delle stagioni; a giugno si produce il NoceAmaro, a luglio il rosolio di gelsi rossi, a settembre quello ai fichi d’India: ogni bottiglia racchiude la sua storia autentica.
Il punto vendita e l’attiguo laboratorio di produzione della Famiglia Lafronza, Amari & Rosoli, è un piccolo locale che infonde quell’ emozione che pochi prodotti sanno trasmettere. I loro rosoli, i loro amari sono riusciti a racchiudere in una piccola bottiglietta di vetro la spontaneità di una natura incontaminata e anche un po’ di quello spirito pugliese legato all’ospitalità della nostra gente. Sono esperti conoscitori di erbe spontanee, delle loro proprietà e saranno felici di raccontarvelo con entusiasmo se avrete il piacere di visitare il loro laboratorio nel centro storico di Gravina di Puglia.
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